L’Associazione Consumatori Siciliani, preso atto della crisi idrica che ha colpito la città di Patti e i comuni vicini, ha inviato un documento al Presidente della Regione Siciliana e per conoscenza al Sindaco e al Consiglio Comunale di Patti, per richiedere stato di calamità naturale a causa della siccità che ha messo in ginocchio l’agricoltura della zona con notevoli danni specialmente al settore dell’olivicoltura. “Molti agricoltori si aspettavano un’annata buona” spiega Nicola Calabria “per quanto riguarda la raccolta delle olive, ma a causa del caldo e della siccità che ha colpito il territorio quest’anno, il comparto olivicolo ha subito un danno notevole con la perdita di un buon 50% del raccolto”. “Anche i vitigni hanno sofferto il caldo” continua Nicola Calabria “che inciderà sicuramente sul raccolto e sulla stessa qualità dei vini. Riteniamo opportuno come Associazione che l’amministrazione Pattese si faccia promotrice dell’iniziativa tenuto conto anche dei danni che molti agricoltori e produttori d’olive hanno avuto l’anno scorso a causa degli incendi”. “Chiederemo anche agli altri sindaci della zona di muoversi in tal senso e inviteremo quelli dei comuni ricadenti nelle aree del Consorzio di Bonifica” continua Nicola Calabria “a chiedere immediatamente al Presidente della regione Siciliana, On.le Raffaele Lombardo, di attivare tutte quelle iniziative volte agli impianti d’irrigazione, alla ricerca e allo scavo di nuovi pozzi, per sostenere l’agricoltura dando un significato all’esistenza degli stessi Consorzi di Bonifica che ad oggi sono degli inutili enti, dei carrozzoni sulle spalle dei cittadini.”. “Il settore dell’olio e del vino” conclude Calabria “rappresenta un’importante fetta della nostra economia, per questo va salvaguardato e tutelato e soprattutto occorre una programmazione che eviti dinnanzi alla continua diminuzione della pioggia e della consequenziale diminuzione delle falde acquifere danni immensi alle famiglie, agli operai e all’ambiente”.