Crisi idrica Patti

L’Associazione Consumatori Siciliani denuncia la campagna di propaganda che è stata fatta dall’Amministrazione Comunale circa lo scavo d’alcuni pozzi, mentre la città ha attraversato e continua ad attraversare una crisi idrica che non si ricordava da alcuni anni.

“La crisi idrica che sta attraversando la città di Patti” dichiara Nicola Calabria “pone una serie di problemi relativi alla programmazione della qualità del servizio ma anche di tipo politico. Molte zone della città sono rimaste senz’acqua, molti cittadini con i bidoni hanno fatto la fila alle fontanelle come si faceva cinquanta anni addietro, altri hanno chiesto l’approvvigionamento tramite autobotti pagate di propria tasca senza sapere da dove viene il prezioso liquido e se controllato. Ci auguriamo che l’amministrazione rimborsi quei cittadini che sono stati costretti a pagarsi le autobotti. Per non parlare delle difficoltà avute da parte di tutti gli esercizi pubblici per finire alla crisi che ha colpito anche l’ospedale rimasto senz’acqua”.

“Oltre alla diminuzione dell’acqua è emerso anche il problema dell’acquedotto comunale” continua Nicola Calabria “che si è rivelato obsoleto, c’è la necessità d’interventi urgenti come il rifacimento dell’acquedotto nel centro storico che è stato il più colpito e, in alcune frazioni come Sorrentini dove ci sono state molte lamentele soprattutto per chi abita a nord del paese”.

L’Associazione si chiede quali interventi l’amministrazione comunale ha intenzione di porre in essere riguardo alla rete dell’acquedotto comunale e se ha intenzione di continuare la ricerca e lo scavo di nuovi pozzi tenuto conto del cambiamento del clima e del fatto che le piogge sono diminuite, con particolare riguardo alle frazioni.

“Abbiamo inviato al Sindaco” continua Nicola Calabria “la richiesta di sapere quali interventi strutturali sono stati programmati, se nel piano triennale delle opere pubbliche esistono progetti a proposito della rete del civico acquedotto e quali iniziative intende intraprendere per evitare che il problema si riproponga nella prossima estate”.

“L’altra nota stonata” conclude Nicola Calabria “è il silenzio sul problema che ha mantenuto l’opposizione, neanche un’interrogazione, due righe, niente. Forse hanno ragioni quei cittadini che dicono che ancora sono in ferie. Ma a parte Giorgio De Luca, c’è stato silenzio da parte di tutti. Una vergogna”.